A proposito dei server
Server alieno: Ospitato
nel nuovissimo datacenter della Aperture Laboratories, questo server è
uno dei più prestanti in giro per il sistema centuriano. Possiede 160
TFLops di potenza elaborativa ed è dotato di 16 processori 32-core
"Leviathan" progettati dalla stessa Aperture, 128 Gigabyte di memoria
ad accesso casuale e più di un petabyte di spazio ripartito tra
memoria a stato solido e dischi magnetici a 16.000 giri prodotti dalla
Alphan Storage di Ergolth, Alpha Centauri B b.
Il server è dotato del recentissimo S.O Linux "GLaDOS" sviluppato internalmente dalla Aperture.
Il datacenter è dotato di connessione con cavi in argento fino
all'interscambio locale, poi con tecnologia Ethernet-HV viene collegato
all'interscambio generale di Alpha Centauri B b, dove il segnale viene
trasmesso da una emittente da 16 MW verso le altre stelle.
Server terrestre: Una vecchia
carcassa datata del 2006, ancora funzionante e collegata tramite un
obsoleto doppino in alluminio all'interscambio locale, e poi tramite
rame e tecnologia ATM fino all'interscambio terrestre.
Dotato di un solo processore da due core "Xeon" della Intel (azienda
ora non più esistente) tale server non può certo rivalizzare con i
server attuali presenti nella galassia.
Una speciale versione di "GLaDOS" è stata prodotta dalla Aperture
specificatamente per questo tipo di server obsoleti, purtroppo ancora
molto comuni specialmente nelle zone in via di sviluppo della galassia,
come il sistema della Stella di Barnard. Comunque, questo tipo di
server è ancora in voga in quanto molto resistente. Difatti viene
ancora impiegato nelle zone minerarie di Proxima Centauri, nei cantieri
orbitanti di Giove e in altre zone in cui la stabilità e l'affidabilità
sono d'obbligo.